La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano torna a brillare grazie all’arte contemporanea. Dopo un anno di pausa, il ristorante di Carlo Cracco riapre le sue lunette con una nuova esposizione curata da Annalisa Inzana e Chiara Pozzi. Fino al 1° maggio 2025, i visitatori possono ammirare le opere di Gaia Alari, che presentano un’interessante fusione di video animazioni e riflessioni artistiche.
Fantasy: un viaggio tra spazio e tempo
La mostra prende il nome dall’opera principale, “Fantasy“, un’animazione tradizionale disegnata su carta. Questa creazione si distingue per la sua capacità di narrare il concetto di spazio e tempo attraverso i movimenti di un corpo che si muove su un foglio. L’animazione invita lo spettatore a riflettere sulla limitatezza dello spazio fisico, mentre il corpo rappresenta un’idea di libertà e movimento. La scelta di utilizzare una tecnica tradizionale come il disegno su carta conferisce all’opera un fascino nostalgico, in contrasto con la modernità delle video animazioni.
The Space Between: un labirinto di emozioni
La seconda animazione, intitolata “The Space Between“, è stata creata nel 2024 per un concerto del gruppo indie inglese Porridge Radio al Centre Pompidou di Parigi. Questa opera, anch’essa disegnata su carta, esplora un movimento fluido simile a quello delle onde. La figura femminile, rappresentata simbolicamente da una rondine, si muove attraverso un labirinto di forme, creando un’esperienza visiva che riflette il percorso circolare e continuo di un pensiero intrusivo. Ogni immagine genera un’altra, creando un ciclo di scomposizione e ricomposizione che invita lo spettatore a immergersi in un flusso di emozioni e riflessioni.
Senza Titolo: un’opera inedita e simbolica
L’ultima opera esposta, “Senza Titolo“, è stata realizzata appositamente per questa mostra e rappresenta un momento di grande creatività. In questa animazione, figure di donne e sirene volanti danzano in un movimento circolare e infinito, creando una riflessione profonda sugli archetipi e sui linguaggi in codice. L’opera invita a considerare come, fin da bambini, le emozioni astratte siano legate a immagini concrete. La danza delle figure rappresenta un dialogo tra il mondo reale e quello fantastico, un invito a esplorare le connessioni tra le emozioni e le immagini che ci circondano.
La mostra di Gaia Alari non è solo un’esperienza visiva, ma un viaggio attraverso le emozioni e la creatività, un’opportunità per riflettere su come l’arte possa influenzare la nostra percezione del mondo. Con questa esposizione, il ristorante di Carlo Cracco si conferma un importante punto di riferimento per l’arte contemporanea a Milano, continuando a promuovere il dialogo tra gastronomia e cultura.
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