La programmazione di Rai 1 si arricchisce di una nuova fiction che esplora la Resistenza al nazifascismo, raccontando la storia di quattro giovani protagonisti. “Fuochi d’artificio“, diretta da Susanna Nicchiarelli, andrà in onda in prima serata il 15, 22 e 25 aprile, con la prima visione dei primi due episodi disponibile su Rai Play dal 13 aprile. Questo progetto, che celebra l’80° anniversario della Liberazione, è un adattamento del romanzo di Andrea Bouchard e si propone di far rivivere un periodo cruciale della storia italiana attraverso gli occhi di ragazzi tra i 12 e i 13 anni.
La trama di “Fuochi d’artificio”
Ambientata nel 1944, nelle Alpi piemontesi, la serie segue le avventure di Marta, Davide, Sara e Marco, quattro amici che sognano un futuro libero dalla guerra. La loro vita cambia quando scoprono di poter sfruttare la loro giovane età per aiutare i partigiani senza destare sospetti. Decidono così di assumere l’identità del misterioso ribelle “Sandokan”, intraprendendo un percorso che li porterà a confrontarsi con il coraggio e i pericoli della Resistenza.
La narrazione si sviluppa attraverso le esperienze di questi ragazzi, che si trovano a dover affrontare situazioni di grande tensione e responsabilità. La loro scelta di combattere per la libertà diventa un simbolo della lotta contro l’oppressione e dell’importanza di costruire un futuro migliore. La serie non solo racconta le gesta eroiche dei partigiani, ma mette in luce anche i sogni e le paure di una generazione che si trova a vivere in un contesto di guerra.
Il cast e la produzione
“Fuochi d’artificio” vanta un cast di giovani esordienti, con Anna Losano nel ruolo di Marta, Luca Charles Brucini come Davide, Carlotta Dosi nei panni di Sara e Lorenzo Enrico come Marco. Accanto a loro, due attori di grande esperienza, Bebo Storti e Carla Signoris, interpretano i nonni di Marta, arricchendo la narrazione con la loro presenza. Il cast include anche Alessandro Tedeschi, Barbara Ronchi, Francesco Centorame e Paolo Briguglia, tra gli altri.
La regia è affidata a Susanna Nicchiarelli, che ha collaborato con Marianna Cappi per la scrittura della sceneggiatura. La produzione è curata da Fandango e Matrioska, in collaborazione con Rai Fiction. La presentazione della serie si è svolta all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in un evento che ha coinvolto anche ragazzi delle scuole di oltre 30 città simbolo della Resistenza.
Un messaggio di pace e libertà
Durante la presentazione, Susanna Nicchiarelli ha sottolineato l’importanza della Resistenza come simbolo di pace e democrazia, un valore che perdura da ottant’anni. Ha evidenziato come la serie voglia rappresentare il desiderio di libertà degli italiani, stanchi della guerra e del regime fascista. “Fuochi d’artificio” non è solo un racconto di lotta, ma anche un invito a riflettere sull’importanza di combattere per un futuro senza conflitti.
La regista ha condiviso un momento significativo della serie, in cui Marta parla con il fratello partigiano, esprimendo il desiderio di un mondo senza fucili. Questo dialogo rappresenta il cuore del messaggio della fiction: la necessità di lottare per la libertà e i valori della pace. La serie si chiude con “Viva l’Italia” di De Gregori, un inno alla libertà e all’unità del Paese.
Riflessioni sulla guerra e il nemico
Nicchiarelli ha anche affrontato il tema della complessità del nemico in guerra, sottolineando l’importanza di dare umanità anche a chi si trova dall’altra parte del fronte. La figura del tenente tedesco, che si affeziona a Marta, rappresenta un aspetto interessante della narrazione, mostrando come in guerra le linee tra buoni e cattivi possano essere sfumate. Questo approccio mira a far riflettere sul valore della comprensione e della riconciliazione, elementi fondamentali per costruire un futuro di pace.
“Fuochi d’artificio” si propone quindi come una serie che non solo intrattiene, ma invita a una profonda riflessione sulla storia e sui valori della libertà, rendendo omaggio ai sacrifici di chi ha lottato per un’Italia libera.
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