Giovanni Caccamo, noto cantautore italiano, affronta il tema dei sogni e della perseveranza in un contesto sociale che sembra soffocare le aspirazioni giovanili. Ospite del vodcast dell’Adnkronos, Caccamo condivide la sua esperienza personale e professionale, evidenziando l’importanza di sognare e di affrontare le sfide della vita. La sua storia è un esempio di come la determinazione possa portare a risultati straordinari, non solo nel campo musicale, ma anche in ambiti come la letteratura e l’arte.
La sfida di sognare in un mondo veloce
Caccamo inizia la sua riflessione parlando della difficoltà di mantenere vivi i sogni in una società che consuma tutto rapidamente. Secondo lui, per sognare è necessario affrontare il fallimento, perseverare e avere pazienza. “Il sogno ha bisogno di tempo e di noia“, afferma, sottolineando come la frenesia della vita moderna possa ostacolare la creatività e l’immaginazione. La sua esperienza personale è emblematica: dopo aver ricevuto 38 rifiuti da diverse case discografiche a Milano, ha trovato la sua strada grazie a un incontro fortuito con Franco Battiato, un momento che ha segnato una svolta nella sua carriera. Caccamo racconta di come si sia piazzato davanti alla casa del maestro siciliano, aspettando ore per consegnargli il suo lavoro. Questo gesto di determinazione ha aperto le porte a una carriera che lo ha visto pubblicare cinque album e partecipare a diverse edizioni del Festival di Sanremo, dove ha ottenuto riconoscimenti significativi.
Un messaggio di cambiamento globale
Oltre alla musica, Caccamo ha ampliato il suo raggio d’azione con il progetto “Manifesto for change”, un’iniziativa che raccoglie le visioni di 75 giovani provenienti da tutto il mondo. Questo volume, edito da Treccani e con la prefazione di Papa Francesco, è una riedizione del “Manifesto del cambiamento”, nato nel 2021 in risposta all’appello di Andrea Camilleri per un nuovo umanesimo. Il progetto ha coinvolto diverse forme d’arte, dalla musica alla fotografia, e ha visto la partecipazione di figure di spicco come Willem Dafoe e Patti Smith. Caccamo ha chiesto ai giovani cosa cambierebbero nella società e ha cercato soluzioni insieme a loro, sfidando i pregiudizi che spesso circondano le nuove generazioni. “Volevo scardinare i falsi miti sui giovani”, spiega, evidenziando come molti di loro abbiano una visione chiara del futuro e siano pronti a lottare per realizzarla.
Voci di speranza e resilienza
Il “Manifesto del cambiamento” raccoglie storie di giovani che affrontano sfide significative. Tra di loro ci sono Ritu Panna, che combatte per il diritto allo studio in India, e Valeriia, una studentessa ucraina. Le loro esperienze, insieme a quelle di altri giovani come Hasan, che vive in Palestina, e Engla, che lotta per i diritti delle donne, offrono uno spaccato di speranza e resilienza. Caccamo descrive il progetto come una “macedonia di giovani per le scintille del futuro”, sottolineando l’importanza di dare voce a chi, nonostante le difficoltà, continua a sognare e a lottare.
Oltre la musica: nuove sfide artistiche
Giovanni Caccamo non si limita alla musica. Ha anche scritto un romanzo epistolare, “Dialogo con mia madre”, e ha collaborato alla colonna sonora del film “Stranizza d’amuri” di Giuseppe Fiorello. La sua passione per il cinema è evidente, e si sta cimentando nella scrittura di storie per il grande schermo. Caccamo esprime il desiderio di esplorare nuove forme artistiche, pur mantenendo un forte legame con la musica. Riguardo a un possibile debutto come attore, afferma: “Fare l’attore non è mai successo, forse non succederà. Credo nell’autenticità delle scelte”.
Infine, sul Festival di Sanremo, Caccamo lascia aperta la possibilità di partecipare, sottolineando l’importanza di avere una canzone significativa da presentare. La sua carriera continua a evolversi, e il suo impegno per il cambiamento sociale e culturale rimane al centro della sua missione artistica.
CONDIVIDI COI TUOI AMICI!