Il mondo digitale rappresenta una sfida significativa per le nuove generazioni, e J-Ax, noto cantante e padre, ha condiviso le sue riflessioni durante un evento organizzato da La Stampa. Prendendo spunto dalla serie Netflix “Adolescence”, il cantante ha discusso delle pressioni sociali e digitali che i giovani affrontano oggi, evidenziando l’importanza di un dialogo aperto tra genitori e figli su questi temi.
L’equilibrio tra genitorialità e mondo digitale
Nel corso dell’evento, J-Ax ha messo in luce come il tema dell’uso dei social network sia centrale nella sua vita quotidiana come padre. Ha raccontato che spesso si trova a confrontarsi con i suoi figli riguardo all’uso dei social, un argomento che suscita discussioni animate in famiglia. Questo scambio di idee è un chiaro segno di quanto il tema dell’adolescenza e della tecnologia sia sentito e vissuto con consapevolezza.
Il cantante ha sottolineato che la sua esperienza di padre lo ha portato a riflettere profondamente sull’impatto che i social media hanno sui giovani. Ha affermato che, pur non identificandosi con il personaggio paterno della serie “Adolescence”, sente la responsabilità di affrontare le sfide che i ragazzi devono affrontare nel contesto digitale. J-Ax ha dichiarato: “Non mi sento un tramite fra la mia generazione e i ragazzi, non ho la password dei loro cervelli”, evidenziando la difficoltà di comprendere appieno le dinamiche che influenzano i giovani oggi.
Critiche ai social network e bullismo digitale
J-Ax ha espresso preoccupazioni riguardo all’atmosfera tossica che i social media possono creare, specialmente tra i più giovani. Ha affermato che i social network alimentano un clima di aggressività, contribuendo a un fenomeno di bullismo digitale sempre più diffuso. Secondo il cantante, la politica non sta facendo abbastanza per proteggere i giovani da queste influenze negative. “Credo che la politica stia permettendo ai padroni dei social di basare il loro business sull’aggressività”, ha dichiarato, riferendosi al fenomeno del “rage posting” che caratterizza il panorama social americano.
Questa critica si estende anche alla responsabilità dei genitori, che devono proteggere i propri figli da contenuti dannosi. J-Ax ha suggerito l’idea di creare una Commissione di Vigilanza Social, simile a quella esistente per la Rai, per monitorare e regolare i contenuti sui social media. “Il nostro compito di genitori è tenere il più lontani possibile i nostri figli dai social”, ha affermato, sottolineando l’importanza di educare i giovani a riconoscere l’influenza degli algoritmi e delle dinamiche digitali.
Riflessioni sull’intelligenza artificiale
Oltre a discutere dei social media, J-Ax ha anche affrontato il tema dell’intelligenza artificiale. Contrariamente a molte opinioni diffuse, il cantante ha dichiarato di non temere l’AI. Con un background in informatica, ha espresso fiducia nel fatto che ci vorrà tempo prima che l’intelligenza artificiale possa sostituire l’uomo in modo significativo. Ha sottolineato che, più che la tecnologia in sé, è la gestione umana dell’AI a destare preoccupazione.
J-Ax ha invitato a considerare l’AI come uno strumento che, se utilizzato correttamente, può portare benefici, ma ha anche avvertito riguardo ai rischi legati a un uso irresponsabile. La sua posizione riflette una visione equilibrata e razionale, che incoraggia un approccio critico nei confronti delle nuove tecnologie e delle loro implicazioni nella vita quotidiana.
In sintesi, le riflessioni di J-Ax offrono uno spaccato interessante sulle sfide che i genitori e i giovani affrontano nell’era digitale, sottolineando l’importanza di un dialogo aperto e consapevole su questi temi.
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