Kim Basinger ha messo fine alle voci sui presunti conflitti con Mickey Rourke durante le riprese di 9 settimane e ½, uno dei cult del cinema anni ’80. In un’intervista a Variety, l’attrice ha chiarito che non è mai nata alcuna faida tra lei e Rourke, confermando la collaborazione sul set e il rispetto reciproco tra i due protagonisti.
Smentite e Chiarimenti Durante le Riprese
L’attrice ha spiegato di aver scelto di affrontare direttamente Mickey Rourke sul set, precisando: “Volevo incontrarlo in quel supermercato, non volevo salutarlo prima e parlargli sul set. E ciò non aveva nulla a che fare con tutte le cose che si leggono su internet su un presunto odio tra me e lui”. Queste dichiarazioni hanno messo in chiaro la realtà dei fatti, smentendo le recenti speculazioni.
Basinger ha inoltre ricordato con affetto la sua esperienza lavorativa, aggiungendo: “L’ho adorato, è anche un attore brillante. Ma la prima volta che l’ho visto è stato davanti alla macchina da presa. E non l’ho mai incontrato in nessun’altra occasione”, sottolineando così la sincerità e la professionalità che hanno caratterizzato l’incontro sul set.
L’Eredità del Film Cult
Il film 9 settimane e ½, uscito 39 anni fa, ha segnato profondamente il panorama cinematografico grazie al suo dramma erotico diretto da Adrian Lyne. La storia narra di Elizabeth McGraw, interpretata da Basinger, che inizia una relazione intensa e temeraria con John Gray, interpretato da Rourke, dopo un incontro fortuito in un supermercato.
Con un cast che include anche attori come Margaret Whitton, David Margulies e Christine Baranski, il film ha consolidato la sua fama come opera cult, ricordato per le sue interpretazioni audaci e per l’atmosfera carica di tensione e bellezza visiva. In questo contesto, il rapporto tra l’attrice e il regista viene ricordato: “Parliamo di qualcuno fuori dagli schemi e senza paura. Ha combattuto la censura per tutta la sua vita, ed è una guerra difficile da affrontare continuamente”.