Il regista Gilles de Maistre torna sul grande schermo con “Moon e il panda”, un film che esplora il legame tra bambini e animali in un contesto naturale, unendo elementi fiabeschi a una forte sensibilizzazione sulla biodiversità e la protezione ambientale. La pellicola, in uscita il 17 aprile, racconta la storia di Tian, un giovane che si sente isolato e che trova conforto nell’amicizia con un panda, affrontando tematiche profonde legate all’infanzia e alla dinamica familiare.
La trama di Moon e il panda
“Moon e il panda” segue le avventure di Tian, un bambino che vive un rapporto complicato con il padre e che si sente spesso solo. La sua vita cambia quando incontra un cucciolo di panda, un incontro che diventa il fulcro della sua crescita personale. L’idea per questo film è nata nel 2018, durante il tour promozionale in Cina di “Mia e il leone bianco”. La realizzazione del progetto ha presentato sfide significative, in particolare per la necessità di rispettare le normative riguardanti le specie protette, come i panda, e garantire che le riprese non comportassero rischi per gli animali.
La narrazione affronta temi delicati, come le pressioni scolastiche, la mancanza di autostima e la ricerca di un’identità. Attraverso la figura della nonna, che ha un ruolo centrale nella famiglia, il film esplora anche le difficoltà comunicative tra i membri della famiglia. Ogni personaggio intraprende un viaggio di crescita, sia fisico che emotivo, per affrontare e superare le proprie difficoltà.
Il legame tra Tian e Moon
Il rapporto tra Tian e il panda Moon si sviluppa in modo profondo e significativo. Per Tian, Moon rappresenta un amico che non giudica, un compagno che lo accetta per quello che è. Questa amicizia diventa un elemento cruciale per il bambino, che inizia a prendersi cura di Moon, nutrendolo e proteggendolo. Attraverso questa connessione, Tian scopre un nuovo mondo, quello degli animali, e si interessa attivamente alla loro salvaguardia.
Il cucciolo di panda non solo offre a Tian un legame sincero, ma lo spinge anche a esplorare la realtà della specie a rischio di estinzione. Questa scoperta accende in lui una passione per la natura e un desiderio di preservarla, trasformando il suo approccio verso il mondo che lo circonda. La pellicola invita a riflettere su quanto sia importante il rispetto per gli animali e l’ambiente, un messaggio che risuona fortemente nell’attuale contesto globale.
L’ambientazione e la produzione
Il film è ambientato nella regione del Sichuan, in Cina, nei pressi di Chengdu, una metropoli circondata da paesaggi montuosi e riserve naturali dedicate alla protezione dei panda. Questa scelta di location non è casuale; il regista ha voluto catturare la bellezza dei luoghi che ospitano le più grandi riserve di panda del mondo. La produzione ha trovato una location particolare per la casa della nonna, trasformando una sala da tè in un’abitazione che arricchisce visivamente il film, evocando l’immagine di una barca che naviga tra le montagne.
La scelta di girare in questi splendidi ambienti naturali non solo contribuisce alla bellezza visiva del film, ma sottolinea anche l’importanza della conservazione degli habitat naturali. La presenza di paesaggi mozzafiato serve da sfondo a un racconto che invita a riflettere sulla connessione tra esseri umani e natura, un tema sempre più rilevante nel mondo contemporaneo.
“Moon e il panda” si preannuncia come un’opera che combina avventura, emozione e un messaggio forte e chiaro sulla necessità di proteggere il nostro pianeta e le sue creature.
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