Pamela Anderson, icona della cultura pop, si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con The Last Showgirl, il terzo film diretto da Gia Coppola. In questo lungometraggio, l’attrice interpreta Shelly, una soubrette che affronta la crisi dopo la chiusura del suo show a Las Vegas, dove si esibiva da trent’anni. Nonostante il film non abbia ricevuto riconoscimenti significativi ai premi di Hollywood, continua a suscitare interesse e discussioni nei festival internazionali. Anderson e Coppola hanno condiviso la loro esperienza al Zurich Film Festival, dove hanno parlato del film e delle sfide personali affrontate.
La rinascita di Pamela Anderson
Pamela Anderson ha descritto la sua esperienza con The Last Showgirl come una vera e propria rinascita. “Sento che è l’inizio della mia carriera”, ha affermato, sottolineando come questo progetto le abbia dato l’opportunità di superare le aspettative che gli altri avevano su di lei. L’attrice ha sempre riconosciuto il suo legame con la cultura pop, ma ha anche sentito il peso di quell’immagine legata al costume da bagno rosso di Baywatch. “Liberarmi da quell’immagine è stata una sfida”, ha dichiarato, esprimendo la sua gioia per la possibilità di esplorare nuovi ruoli e opportunità artistiche.
Il film offre a Anderson l’opportunità di dimostrare le sue capacità recitative, permettendole di affrontare le percezioni che gli altri hanno di lei. “Ho capito di essere un’attrice”, ha detto ridendo, evidenziando come il progetto le abbia permesso di esplorare lati di sé stessa che non aveva mai avuto modo di esprimere prima.
La visione di Gia Coppola
Gia Coppola, nipote del celebre regista Francis Ford Coppola, ha voluto raccontare una storia che riflette la bellezza e la tristezza di Las Vegas. “Ho sempre desiderato realizzare un film ambientato in questa città”, ha rivelato. La regista ha cercato di catturare l’essenza di un mondo spesso trascurato, quello delle showgirl, attraverso una narrazione che esplora le emozioni e le esperienze di chi vive dietro le quinte. Coppola ha attinto a fonti reali, parlando con vere showgirl per comprendere meglio il loro mondo e le sfide che affrontano.
Il film è girato in pellicola 16mm, una scelta che riflette l’amore della regista per le tradizioni cinematografiche. “Tutto si evolve, ma è importante mantenere vive certe tradizioni”, ha affermato, sottolineando come il personaggio di Shelly rappresenti un legame con il passato. La storia di Shelly è quella di una donna che ha dedicato la sua vita all’arte, sacrificando relazioni personali, come il rapporto con sua figlia, Hannah, interpretata da Billie Lourd.
Il complesso rapporto madre-figlia
Nel film, il personaggio di Shelly cerca di trasmettere alla figlia l’importanza di seguire i propri sogni, nonostante le difficoltà nel loro rapporto. Coppola ha descritto la dinamica madre-figlia come complicata, evidenziando i momenti di incomprensione e il desiderio di riconnettersi. “C’è sempre un periodo difficile tra madri e figlie”, ha spiegato, “ma col tempo si comprende che la madre ha fatto del suo meglio”.
Il film affronta temi universali, come il sacrificio e la ricerca della felicità, rendendo la storia di Shelly e Hannah profondamente toccante. Shelly desidera che sua figlia segua le sue passioni, ma il suo passato e le sue scelte pesano sulla loro relazione, creando tensione e conflitto.
Un ruolo che riflette la vita di Pamela
Pamela Anderson ha riconosciuto che il suo ruolo in The Last Showgirl rispecchia molte delle sue esperienze personali. La regista Gia Coppola l’ha notata per il documentario Pamela, A Love Story, prodotto da suo figlio, Brandon Thomas Lee, che ha mostrato un lato più vulnerabile e autentico dell’attrice. Anderson ha affermato che il film rappresenta una seconda possibilità, non solo per il suo personaggio, ma anche per lei stessa. “Le cose arrivano al momento giusto”, ha detto, evidenziando come la sua maturità e le esperienze di vita l’abbiano preparata per questo ruolo.
La connessione tra Anderson e il suo personaggio è profonda, e l’attrice ha dichiarato di non aver mai avuto un’opportunità simile in passato. “Non avrei potuto interpretare questo ruolo senza l’esperienza di vita che ho avuto”, ha affermato, sottolineando l’importanza di affrontare il personaggio con sincerità e autenticità.
Il ritorno al trucco e l’accettazione di sé
Dopo un periodo in cui ha scelto di apparire senza trucco, Anderson ha dovuto tornare a truccarsi per il suo ruolo in The Last Showgirl. Ha descritto l’esperienza come divertente, ma ha anche sottolineato come ora si senta più a suo agio senza trucco. “Non inseguirò la giovinezza”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di accettare se stessi per come si è. La sua evoluzione personale e professionale è evidente, e il film rappresenta un passo importante nel suo percorso di riscoperta.
Con The Last Showgirl, Pamela Anderson e Gia Coppola offrono una narrazione che va oltre il semplice intrattenimento, esplorando temi di identità, sacrificio e la ricerca di una nuova vita, in un contesto che riflette la complessità delle esperienze umane.
CONDIVIDI COI TUOI AMICI!