Robert Downey Jr., uno degli attori più carismatici e versatili di Hollywood, festeggia oggi il suo sessantesimo compleanno. La sua carriera, caratterizzata da alti e bassi, è un esempio di resilienza e talento. Dalla sua ascesa come giovane promessa del cinema alla lotta contro le dipendenze, fino a diventare l’attore più pagato del mondo, la vita di Downey è un racconto affascinante di rinascita e successo, culminato con il suo recente trionfo agli Oscar.
Gli inizi di Robert Downey Jr. e la sua formazione artistica
Nato a New York nel 1965, Robert Downey Jr. è figlio del regista Robert Downey Sr. e di Elsie Ann Ford. Crescendo in un ambiente creativo, Robert si avvicina al mondo del cinema fin da giovane, ma la sua prima passione è il balletto. A soli dieci anni, si trasferisce a Londra per studiare danza, frequentando la Perry House School. Dopo il divorzio dei genitori, si sposta in California con il padre, ma a diciassette anni torna a New York, dove condivide un appartamento con Kiefer Sutherland.
La carriera di Downey inizia con piccole apparizioni, ma nel 1987 ottiene ruoli significativi in film cult come “Ehi… ci stai?” di John Hughes e “Al di là di tutti i limiti“, tratto dal romanzo “Meno di zero” di Bret Easton Ellis. Con il suo volto da ragazzo ribelle, diventa rapidamente un idolo per i teenager e un membro del celebre Brat Pack, un gruppo di giovani attori degli anni ’80 che includeva anche Demi Moore e Rob Lowe.
Le sfide personali e la lotta contro la dipendenza
Negli anni ’90, la carriera di Robert sembra decollare, con una performance acclamata nel film “Charlot” del 1992, che gli vale una nomination agli Oscar come Miglior attore. Tuttavia, il suo successo è offuscato da problemi di dipendenza. Dopo una relazione turbolenta con Sarah Jessica Parker, che termina nel 1991, Downey affronta una spirale discendente di abuso di sostanze. Nel 1996 viene arrestato per possesso di eroina, cocaina e una pistola, segnando l’inizio di un periodo difficile caratterizzato da arresti e riabilitazioni.
Dopo un arresto per violazione di domicilio, Robert affronta un lungo percorso di recupero. Nel 2000, dopo un anno di detenzione, entra nel cast della serie “Ally McBeal“, dove il suo personaggio, Larry Paul, riporta la serie al successo. Nonostante i suoi problemi di dipendenza, vince un Golden Globe come Miglior attore non protagonista, ma viene licenziato a causa delle sue continue difficoltà.
La rinascita e il trionfo con Iron Man
Dopo un periodo di assenza dai set, Robert Downey Jr. torna alla ribalta con il thriller “Gothika“. Negli anni successivi, recita in film di successo come “Guida per riconoscere i tuoi santi“, “Good Night and Good Luck” e “Fur – Un ritratto immaginario di Diane Arbus“. Tuttavia, il vero punto di svolta arriva nel 2008, quando viene scelto per interpretare Tony Stark/Iron Man nel film della Marvel diretto da Jon Favreau. Questo ruolo diventa iconico e segna l’inizio di una nuova era per Downey, che si afferma come uno dei protagonisti del Marvel Cinematic Universe.
Il successo di “Iron Man” porta a due sequel e a un altro grande trionfo con “Sherlock Holmes” nel 2009. La sua interpretazione di Tony Stark non solo lo consacra come attore di primo piano, ma lo rende anche uno dei volti più riconoscibili del cinema contemporaneo.
La vita privata e il matrimonio con Susan Levin
Robert Downey Jr. ha avuto una vita sentimentale turbolenta. La sua prima relazione importante è stata con Sarah Jessica Parker, durata dal 1984 al 1991. Dopo il divorzio, sposa Deborah Falconer nel 1992, dalla quale ha un figlio, Indio. Tuttavia, il matrimonio termina nel 2004. La vera stabilità arriva con Susan Levin, produttrice cinematografica che incontra sul set di “Gothika“. I due si sposano nel 2005 e hanno due figli, Exton e Avri. Robert ha spesso dichiarato che sua moglie è stata fondamentale nel suo percorso di recupero e stabilità.
Il successo attuale e i progetti futuri
Oggi, Robert Downey Jr. è considerato uno degli attori più pagati di Hollywood. Recentemente ha ottenuto un contratto record per il ruolo di Doctor Doom nei prossimi film della saga Avengers, con un compenso di 79,5 milioni di dollari. Inoltre, ha vinto un Oscar come Miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in “Oppenheimer“, dove veste i panni di Lewis Strauss, un ex-ammiraglio e presidente della Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti.
Nel suo futuro ci sono nuovi progetti, tra cui un capitolo aggiuntivo di “Sherlock Holmes” e un ruolo da protagonista nel film “All-Star Weekend“, diretto da Jamie Foxx. La storia seguirà due amici appassionati di basket, promettendo di essere un’altra avventura emozionante per l’attore.
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